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Tatio Geyser, fenomeni paranormali e cactus giganti

Tatio Geyser Cile

Nella Cordillera de los Andes, nel nord del Cile, a circa 4.320 m di altitudine, si trova il più grande gruppo di geyser del Sud America, il terzo al mondo, dopo Yellowstone (Stati Uniti) e Dolina Geizerov (Russia): il Tatio Geyser. Il Tatio, che nella lingua degli indigeni significa “el viejo que llora” (il vecchio che piange), è un campo geotermico composto da più di una sessantina di geyser che sbuffano vapore acqueo dalle profonde viscere della terra ad una temperatura di 85°C.

INFO UTILI

Il Tatio Geyser si trova a 97 chilometri da San Pedro de Atacama, ideale punto di partenza per tutte le escursioni nel deserto di Atacama. La visita al campo geotermico è consigliata tra le 6 e le 7 del mattino, quando l’attività dei geyser si intensifica. Dato che la strada per raggiungere il Tatio Geyser è una strada di montagna, sterrata, piena di curve e completamente avvolta nell’oscurità, vi consiglio di affidarvi ad un tour organizzato. L’escursione si può prenotare in una delle tante agenzie che si trovano in calle Caracoles, la via principale di San Pedro de Atacama, ed ha una durata di circa 8 ore. L’escursione prevede anche alcune soste lungo il viaggio di ritorno a San Pedro de Atacama. Oltre al Tatio Geyser, avrete perciò, l’opportunità di visitare l’incantevole villaggio di Machuca e di passeggiare tra i giganteschi cactus della valle di Guantín.

TATIO GEYSER

L’escursione inizia prima dell’alba. Sono le 5 del mattino quando lasciamo le polverose stradine di San Pedro de Atacama ancora avvolte nelle tenebre. Dopo circa un’ora di viaggio nella completa oscurità arriviamo nei pressi del campo geotermico del Tatio Geyser. In lontananza si iniziano ad avvistare le prime immense colonne di vapore bianco, ben visibili nonostante oscurità. Uno scenario dantesco.

Tatio Geyser Cile

I geyser si possono vedere da vicino, ma comunque mantenendo una distanza di sicurezza, seguendo un sentiero ben delineato. L’altitudine, il freddo pungente e il sonno rendono ogni singolo movimento più complicato del normale. Alcuni geyser sono stati recintati con degli orrendi muretti in calcestruzzo. Una misura adottata dopo alcuni incidenti che hanno visto degli incauti turisti perdere la vita per scattare una foto nelle vicinanze degli ustionanti getti di vapore.

Dietro le alte montagne iniziano a spuntare i primi timidi raggi di sole. Per chi vuole, c’è la possibilità di immergersi in alcune pozze d’acqua riscaldate dall’intensa attività geotermica dei geyser. Nel frattempo il nostro autista e la nostra guida allestiscono la nostra colazione: pane, uova al tegamino, un bollente e rigenerante infuso di coca.

Fenomeni paranormali

Dopo la rifocillante colazione risaliamo sul nostro mini-van per fare rientro a San Pedro de Atacama. Lungo il viaggio di ritorno ci attendono, però, alcune sorprese, a partire dal panorama meraviglioso che ci circonda e che all’andata, data l’oscurità, non avevamo potuto apprezzare come merita.

Il panorama delle ande cilene nei pressi del Tatio geyser

Riusciamo anche ad avvistare un branco di vicuñas, il più piccolo mammifero appartenente alla famiglia dei camelidi di cui fa parte anche il domestico alpaca.

Un gruppo di vicuñas nelle ande Cilene vicino al Tatio geyser

Ad un certo punto, in una zona in cui la strada sale leggermente, il nostro autista decide di spegnere il motore e di abbonare il veicolo. Il mini-van avrebbe dovuto arrestarsi o, data la leggera pendenza, quantomeno muoversi all’indietro. Invece no. Il mini-van continua ad avanzare. Da solo. In salita. E poi, improvvisamente, si arresta. Da solo. In salita. Una cosa che se non fossi stata io stessa seduta su quel veicolo non ci avrei mai creduto. Ma esiste una spiegazione scientifica e si chiama magnetismo. (So che i fan di Lost capiranno). In pratica, nel punto in cui il veicolo sul quale viaggiavamo si è arrestato esiste, sotto terra, una sorta di magnete, una calamita, una gigantesca roccia che attrae a sé altri corpi che contengono ferro, proprio come il nostro mini-van. (Per i fan di Lost: il nostro mini-van come il volo 815 dell’Oceanic Airline).

MACHUCA

Dopo aver vissuto questa esperienza paranormale, il nostro viaggio prosegue in direzione di Machuca. Si tratta di un minuscolo villaggio a 4.000 m di altitudine in mezzo alle Ande cilene costituito da una ventina di case e da una chiesa di colore bianco con le porte blu e il tetto di paglia.

La chiesa del villaggio di Machuca in Cile
La chiesa del villaggio di Machuca

Nonostante le esigue dimensioni del villaggio, è difficile incontrare coloro che lo popolano. Gli abitanti di Machuca, infatti, sono molto diffidenti nei confronti dei turisti e preferiscono ritirarsi al sicuro dentro le loro modeste abitazioni.

Alcune tipiche abitazioni del villaggio di Machuca
Alcune tipiche abitazioni del villaggio di Machuca

GUANTÍN

L’ultima tappa della nostra escursione, prima di rientrare a San Pedro de Atacama, è Guantín. Meglio conosciuta come Quebrada de Cardones o Valle de los Cactus, Guantín è una valle caratterizzata dalla presenza di cactus, molti dei quali secolari, che superano i 7 metri di altezza. Dei veri e propri giganti!

Guantín, la Valle de los Cactus nel nord del Cile

CONSIGLI UTILI PER IL VIAGGIATORE

  • Il giorno prima dell’escursione comprate delle foglie di coca. Si vendono a manciate e le potete trovare un po’ ovunque nei negozi di San Pedro di Atacama. Se il sapore vi sembra troppo amaro, esistono anche delle caramelle dolcificate fatte con la coca. Vi salveranno dal mal di altura, dal freddo e dalla stanchezza;
  • Vestitevi con abiti molto pesanti. Ai 4.320 m di altezza alle 6 del mattino le temperature sono di molti gradi sotto lo 0;
  • Mangiate leggero la sera prima, niente carne ed alcolici per cena. Il vostro stomaco potrebbe mal sopportare la strada piena di curve e le elevate altitudini. E non fate colazione, partite a stomaco vuoto;
  • Portatevi dietro un sacchetto di plastica per la brasiliana seduta davanti a voi che per cena ha mangiato carne di alpaca.
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