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Lo spagnolo parlato in Argentina

Lo spagnolo parlato in Argentina

Lo spagnolo parlato in Argentina è diverso dal cosiddetto castellano, ovvero lo spagnolo parlato in Spagna, soprattutto per quanto riguarda il lessico. Se andate in Argentina con qualche conoscenza di spagnolo pregressa, perciò, preparatevi a dimenticarvi tutto quello che hanno cercato di insegnarvi i vostri insegnanti. Lo spagnolo parlato in Argentina, infatti, ricorda moltissimo l’italiano!

Gli argentini, secondo lo scrittore Jorge Luis Borges, non sono altro che degli italiani che parlano spagnolo.

Questa forte somiglianza si deve all’intensità dell’immigrazione italiana che in Argentina produsse una sostanziale rinnovazione non solo demografica, economia e culturale, ma anche linguistica. Per quanto riguarda l’ambito linguistico, infatti, il contatto tra i vari dialetti italiani parlati dagli immigrati italiani e lo spagnolo diedero luogo in Argentina ad un comportamento linguistico unico e di particolare interesse.

IL COCOLICHE

Gli italiani immigrati in Argentina, dato che provenivano da differenti zone d’Italia, possedevano come lingua materna una grande varietà di dialetti regionali. La prossimità strutturale di questi dialetti con lo spagnolo provocò la nascita di una modalità linguistica di transizione, il cocoliche.

Il termine cocoliche deriva dal cognome calabrese Cocoliccio ed era il nome di un personaggio del dramma Juan Moreira di Eduardo Gutiérrez che personificava l’immigrante italiano. Dal nome del pittoresco personaggio, con il termine cocoliche, si passò ben presto a designare il caratteristico modo di parlare (e di gesticolare) degli immigrati italiani.

Il cocoliche come lingua ibrida di transizione dai dialetti italiani allo spagnolo, con il trascorrere del tempo, scomparve. Nonostante ciò l’italiano ha lasciato delle importanti impronte del lessico, soprattutto nell’ambito dell’alimentazione, della vita quotidiana e della famiglia.

Lo spagnolo parlato in Argentina Tabella esempi Cocoliche
IL LUNFARDO

Molti italianismi che ancora oggi si utilizzano in Argentina si sono introdotti nel linguaggio generale o colloquiale anche mediante un altro ambito linguistico: il lunfardo, un gergo, una lingua segreta utilizzata negli ambienti della malavita. Con il passare del tempo il lessico del lunfardo, dalla sua origine criminale, esclusiva di un gruppo sociale, passò ad essere utilizzato nel linguaggio popolare.

Nella seguente tabella ho riportato alcune parole del lunfardo che sono entrate a far parte del lessico quotidiano in Argentina. Sorprendente è vedere come queste parole ricordino maggiormente l’italiano, o qualche dialetto italiano, e non il castellano, lo spagnolo parlato in Spagna.

Lo spagnolo parlato in Argentina Tabella esempi Lunfardo
LO SPAGNOLO PARLATO IN ARGENTINA OGGI

Sebbene la lingua materna degli immigrati italiani venne rimpiazzata abbastanza rapidamente dallo spagnolo, molti italianismi continuano ancora oggi a caratterizzare in modo significativo il linguaggio quotidiano degli argentini. Questo fenomeno non riguarda solo il lessico, ma anche il modo di pronunciare le parole (l’intonazione) e, soprattutto, il modo di gesticolare degli argentini.

Se dovete viaggiare in Argentina, perciò, e volete sentirvi dei veri argentini, gesticolate molto, utilizzate un tono di voce alto e dite molte parolacce. Aveva ragione Borges: visti da fuori gli argentini non sono altro che degli italiani che parlano spagnolo.

Se invece volete scoprire altri aspetti, tradizioni ed abitudini che gli argentini hanno ereditato dagli immigrati italiani ve ne parlo in La cultura italiana in Argentina tra calcio e milanesas.

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