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Visita alle rovine della missione gesuita San Ignacio Miní

San Ignacio Mini

San Ignacio Miní fu una delle numerose reducciones de indios, ovvero missioni fondate dalla Compagnia di Gesù per l’evangelizzazione delle popolazioni indigene del Sud America.

Le rovine della missione si trovano nella provincia argentina di Misiones, a 56 km da Posadas e a 300 km da Puerto Iguazú, punto di accesso per visitare le Cataratas del Iguazú.

Se siete in zona vi consiglio di inserire nel vostro itinerario di viaggio una visita a San Ignacio Miní. Avere la possibilità di vedere le rovine della missioni gesuite rappresenta, infatti, il miglior modo per conoscere da vicino la (vera) storia del processo di colonizzazione del Sud America da parte degli europei.

San Ignacio Mini

Un po’ di storia su San Ignacio Miní

A partire dal 1607 in un territorio compreso tra l’attuale Argentina, Brasile e Paraguay i gesuiti fondarono 30 missioni il cui scopo era riorganizzare la vita, sociale e politica, degli indigeni Guaraní attraverso l’insegnamento della religione cristiana.

La missione di San Ignacio Miní venne fondata nel 1611 dai padri gesuiti José Cataldino e Simón Maceta nell’attuale stato di Paraná, in Brasile. A causa dei ripetuti attacchi dei mercanti di schiavi, la missione si stabilì nel sito attuale nel 1696 dove rimase attiva fino al 1768, anno i cui i gesuiti furono espulsi dal Sud America dalle autorità coloniali.

Ricoperte da una fitta vegetazione, le rovine della missione gesuita furono scoperte nel 1897.

Nel 1940 le rovine vennero sottoposte ad un’opera di restauro e nel 1984 furono dichiarate Patrimonio dell’Umanità da parte dell’UNESCO.

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L’architettura di San Ignacio Miní

La missione di San Ignacio Miní, come tutte le reducciones de indios, era organizzata secondo un ordine geometrico perfetto.

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La missione si sviluppava attorno a una piazza quadrata su cui si affacciava l’edificio più importante della comunità, la chiesa.

San Ignacio Mini
L’imponente chiesa di San Ignacio Miní

L’edificio, progettato dall’italiano Juan Brasanelli, è stato realizzato utilizzando l’arenaria rossa locale in uno stile architettonico chiamato “barocco-guaraní“.

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Dettaglio del portale d’ingresso della chiesa di San Ignacio Miní

All’epoca la chiesa misurava 74 metri di lunghezza, 24 metri di larghezza, 15 metri di altezza con pareti che raggiungevano i 2 metri di spessore.

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Interno della chiesa di San Ignacio Miní

Attorno alla piazza si trovavano poi gli alloggi dei missionari, il Consiglio della Missione, la scuola, un cimitero e le abitazioni degli indigeni Guaraní. All’epoca del suo massimo sviluppo, nel 1733, la missione arrivò ad ospitare fino a 4000 Guaraní.

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Info utili visita alle rovine di San Ignacio Miní

Sebbene oggi non sia più visibile alcun tetto, l’eccellente stato di conservazione degli edifici di San Ignacio Miní e l’accessibilità al sito, ne fanno oggi una delle missioni gesuite più visitate della zona.

Le rovine della missione sono aperte tutti i giorni dalle ore 7 alle ore 19 e sono visitabili in un paio d’ore. Il biglietto d’ingresso costa circa 5€ e nel prezzo è inclusa la visita guidata (e consigliatissima) al sito. Le visite guidate partono ogni 30 minuti dall’ingresso principale delle rovine dove si trova anche un museo interattivo che racconta come si viveva all’interno della missione gesuita di San Ignacio Miní (+info).

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