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Itinerario Barrio Puerto Madero, Buenos Aires

Barrio Puerto Madero itineraio

Puerto Madero è il quartiere più giovane e moderno, ma allo stesso tempo esclusivo e costoso, di Buenos Aires.

Il barrio si sviluppa attorno ai quattro bacini del vecchio porto della città, progettato più di un secolo fa dal commerciante e politico argentino Eduardo Madero.

Appena pochi anni dopo la sua costruzione, il porto però, a causa dell’aumento dell’attività portuale e delle dimensioni delle nuove navi commerciali, iniziò a diventare obsoleto. L’area venne, così, ben presto abbandonata.

I grattacieli di Puerto Madero
I grattacieli di Puerto Madero

Nel 1990, dopo un esteso periodo di incuria, si cominciò a recuperare la zona preservando alcune strutture di particolare interesse architettonico; come le antiche ed immense gru portuali, i silos dove veniva conservato il grano e i depositi dell’antica dogana, con le pareti di mattone rosso a vista in perfetto stile inglese.

Più tardi, attorno alle strade, intitolate alle donne che hanno fatto grande l’Argentina, iniziarono ad installarsi i primi ristoranti di lusso e a costruirsi le prime altissime torri residenziali.

Puerto Madero, però, non è solo lusso e grattacieli: in quest’area, infatti, si trova anche la Reserva Ecológica, una delle più interessanti oasi verdi della città di Buenos Aires.

COSA VEDERE NEL BARRIO PUERTO MADERO:

1. PUENTE DE LA MUJER

Ponte pedonale girevole inaugurato nel 2001, opera dell’architetto spagnolo Santiago Calatrava. Il “ponte delle donne”, così il suo nome tradotto in italiano, rappresenta una coppia stilizzata che balla il tango.

Darsena 3

Puente de La Mujer di Santiago Calatrava
2. FRAGATA SARMIENTO

Costruita per formare i giovani cadetti della Scuola Navale dell’Armata argentina, la nave prestò servizio tra il 1899 e il 1939. Dopo aver compiuto ben 37 viaggi attorno al mondo, nel 1961 venne trasformata in una nave-museo.

Darsena 3 | Tutti i giorni (tranne in caso di pioggia) h. 10-19 | Info

Fragata Sarmiento
La Fragata Sarmiento a Puerto Madero
3. COSTANERA SUR

Quella che oggi è una delle mete preferite dai porteños per le passeggiate con la famiglia durante i fine settimana di sole, nel secolo passato era un balneario, ovvero il centro balneare della città di Buenos Aires. Inaugurato nel 1918, uomini e donne vi accedevano separatamente e nessuno poteva fare il bagno dopo le ore 19.00. Misure adottate per prevenire qualsiasi tipo di tentazione…

Con il trascorrere del tempo, a causa dell’aumento dell’inquinamento delle acque del Río de la Plata, il centro balneare iniziò ad essere meno frequentato finché, nel 1950, venne abbandonato del tutto.

A partire dal 1990, come il resto del quartiere di Puerto Madero, anche l’antico balneario fu sottoposto ad un’opera di ristrutturazione per ridonargli parte del suo antico splendore.

Oggi il balneario non si affaccia più sulle acque del Río de la Plata. Ciononostante è rimasto un posto ideale dove trascorrere il proprio tempo libero, specialmente durante i fine settimana.

Alla domenica, inoltre, il percorso dell’antico balneario, lungo circa 2 chilometri, si riempie di carritos, i food-track argentini. Qui si può ordinare un choripán o una bondiola (panini farciti con degli insaccati) oppure una provoleta (panino con provola fusa) da condire con salse e condimenti vari che ogni carritos prepara per i propri clienti.

4. RESERVA ECOLÓGICA

Dopo la chiusura del balneario, il governo locale pensò di riempire di terra la costa per costruire un nuovo polo amministrativo. Il progetto fu, però, abbandonato nel 1984. Fu in quel momento che la natura si riprese piano piano ciò che anticamente le apparteneva, trasformando un’area abbandonata in un’oasi naturalistica. Con un estensione di ben 350 ettari, la riserva contiene al suo interno 4 lagune ed ospita una grande varietà di specie animali e piante. Al confine più orientale dell’oasi si trova anche una piccola spiaggetta che si affaccia, proprio come l’antico balneario, direttamente sul Río de la Plata.

Spiaggia sul Rio de la Plata dentro alla Reserva Ecologica di Buenos Aires

Av. Tristán Achával Rodríguez 1550 | Martedì-Domenica h. 8-18 | Ingresso libero e gratuito

Vicino all’ingresso è presente anche un servizio di noleggio di biciclette per visitare la riserva.

5. CCK

Situato nell’edificio che tra 1928 e il 2003 funzionò come sede delle poste di Buenos Aires, il Centro Cultural Kirchner, con i suoi più di 100 mila metri quadrati di estensione distribuiti in 9 piani, è il mio centro culturale preferito della città, dove antico e moderno si mescolano sapientemente.

Tra le varie sale espositive, nel cortile interno dell’edificio trovano spazio, una sopra l’altra, due spettacolari costruzioni. La prima, La Ballena Azul, come dice il nome, sembra una gigantesca balena di metallo, ma in realtà è una sala per concerti sinfonici. La seconda, chiamata La gran lámpara, ospita al suo interno alcune sale espositive. La struttura, composta da pannelli traslucidi che proiettano una luce violacea, sembra sospesa nel vuoto.

Tra le due sale, inoltre, proprio sopra il tetto della La Ballena Azul, c’è un area attrezzata con sedie sdraio dove potersi “spiaggiare” cullati da una rilassante sinfonia in sottofondo.

Centro Cultural Kirchner Buenos Aires
I violacei pannelli traslucidi de La gran lámpara e l’area relax con le sedie sdraio sopra il tetto de La Ballena Azul

La prima volta che sono entrata in questo spazio ho avuto l’impressione di trovarmi nel film The Cube (se non lo conoscete, ve lo consiglio), a metà tra lo stupore incantato e una sensazione di angoscia profonda. Un luogo incredibile!

Sarmiento 151 | Mercoledì-Domenica h. 13-20 | Ingresso libero e gratuito | Info

Nelle giornate di sabato e domenica e nei giorni festivi, alle ore 14 e alle ore 15, è possibile usufruire di visite guidate gratuite semplicemente presentandosi al bancone delle vecchie poste all’ingresso dell’edificio.

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