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Navigando sulle leggendarie acque del Canale di Beagle

Canal de Beagle pinguini

Il Canale di Beagle è un luogo leggendario. Nel corso dei secoli le sue gelide acque cineree, che collegano a sud del mondo l’Oceano Atlantico con l’Oceano Pacifico, sono state solcate dagli scafi delle navi con a bordo i più impavidi esploratori e i più arguti studiosi della storia. Tra di essi anche Charles Darwin, che passò da queste parti nel lontano 1833. Il nome stesso del canale si deve ad una di queste leggendarie imbarcazioni, l’HMS Beagle, il cui equipaggio effettuò, tra il 1826 e il 1830, alcune ricerche idrografiche in questa zona.

Oggi anche per noi umili viaggiatori esiste la possibilità di solcare le acque del Canale di Beagle e sentirci, almeno per un giorno, come i primi esploratori di questo nuovo mondo. Impossibile arrivare fino alla fine delle terre emerse e perdersi questa esperienza.

NAVEGACIÓN CANAL DE BEAGLE

La navigazione inizia di mattina presto al porto di Ushuaia, Argentina. La vista che ci aspetta subito fuori dal frenetico porto della città è spettacolare. Nonostante la brezza pungente che soffia sull’estate australe, non posso resistere alla tentazione di scivolare continuamente fuori dall’avvolgente e sicuro tepore dell’imbarcazione per ammirare i panorami che mi circondano. Da una parte, verso nord, le torreggianti vette che si innalzano verso il cielo dell’Isla Grande, dove sorge Ushuaia, dal lato opposto, verso sud, i dolci prati verdi smeraldo dell’Isla Navarino, in Cile. Oggi, infatti, il Canale di Beagle, rappresenta un confine naturale tra Argentina e il Cile.

Navigazione Canale Beagle

ISLA DE LOS PÀJAROS

La prima tappa della navigazione del Canale di Beagle è Isla de los Pàjaros. Questo isolotto è il rifugio di una colonia di cormorani reali. Da lontano, ad uno primo distratto sguardo, potrebbero sembrare dei pinguini. Il colore delle loro piume è identico. I cormorani, però, a differenza dei pinguini, possono volare.

Isla de los Pajaros

ISLA DE LOS LOBOS

La navigazione prosegue poi in direzione dell’Isla de los Lobos, la casa dei leoni marini. Quando arriviamo nei pressi dell’isola gli animali si trovano tutti distesi, uno affianco all’altro, sopra uno scoglio. Sembrano un unico agglomeramento informe. Quando l’imbarcazione, però, si avvicina, si riescono a distinguerne meglio le forme di ogni singolo animale; riusciamo così a scorgere anche dei teneri cuccioli di leone marino.

Isla de los Lobos

ISLA LES ÈCLAIREURS

La tappa successiva è l’Isla Les Èclaireurs. Qui si erge solitario un possente faro rosso e bianco che gli argentini chiamano “Faro del fin del mundo”. Complici le plumbee nuvole che oscurano la volta celeste e un’insidiosa nebbiolina sottile, sembra veramente che l’apocalisse sia vicina.

Faro del fin del mundo sul Canale di Beagle

PUERTO WILLIAMS

Nonostante l’apparente fine del mondo, noi proseguiamo imperturbati la navigazione. Durante il tragitto, ad un certo punto, avvistiamo in lontananza un agglomeramento urbano. Si tratta di Puerto Williams, sull’Isla Navarino, in Cile. Dato che Puerto Williams si trova 5 chilometri più a sud rispetto ad Ushuaia, spetterebbe alla cittadina cilena il primato di “città più a sud del mondo”. Puerto Williams, però, con i suoi 3.000 abitanti (contro i 57.000 di Ushuaia) non può essere considerata una vera e propria città. Ushuaia è, così, ufficialmente riconosciuta all’unanimità come la città più australe del mondo.

Vista di Puerto Williams dal Canale di Beagle

ESTANCIA HARBERTON

Superato Puerto Williams la nostra imbarcazione attracca nei pressi dell’Estancia Harberton, la fattoria argentina più antica della regione. 20.000 ettari di montagne, foreste, laghi e isole. Il corpo principale dell’estancia si trova nei pressi di una panoramica insenatura naturale del Canale di Beagle. Un accogliente angolo di paradiso nelle rigide terre della Tierra del Fuego.

Estancia Harberton Ushuaia

Fondata nel 1887 dal reverendo Thomas Bridge, missionario e linguista britannico, la fattoria, aperta al pubblico da metà ottobre a fine marzo, è ancora oggi gestita dalla famiglia Bridge. Qui, oltre alla casa padronale del reverendo Bridge e agli altri edifici originali della fattoria, è possibile visitare il Museo Acatushún de Aves y Mamíferos Australes, un laboratorio creato per lo studio dei mammiferi marini. Per chi vuole, esiste anche la possibilità di soggiornarne nei pressi dell’Estancia. La fattoria, infatti, mette a disposizione dei visitatori due camere private, un piccolo ostello e tre aree dove poter campeggiare gratuitamente (previa autorizzazione dei proprietari). L’Estancia, infine, dispone di una sala da tè e di un ristorante (Restorant Acawaia) con servizi. (+info)

Nei pressi del piccolo porticciolo dell’Estancia il nostro gruppo viene diviso in due. La nostra prossima destinazione, infatti, è un’area con accesso limitato. Una parte del gruppo perciò, si ferma all’Estancia Harberton, mentre la seconda parte del gruppo (di cui faccio parte anch’io) viene imbarcata su un piccolo gommone con destinazione Isla Martillo.

ISLA MARTILLO

Tra le isole di proprietà della famiglia Bridge ne esiste una particolarmente speciale. Si tratta dell’Isla Yécapasela, meglio conosciuta come Isla Martillo. Originariamente utilizzata dalla famiglia Bridge per l’allevamento delle pecore, dagli anni ’60 l’isola è popolata da una folta e rumorosa colonia di due specie di pinguini, i Pinguini di Magellano e i Pinguini Papua.

Pinguini Papua Isla Martillo
Pinguini Papua
Pinguini Magellano Isla Martillo
Pinguini Magellano
I cuccioli di questa specie sono soliti disporsi lungo la costa dell’Isla Martillo dove il vento soffia più forte. In questo modo è più facile perdere il vecchio piumaggio.

Ogni anno all’inizio di ottobre i pinguini iniziano ad arrivare sull’isola per iniziare il loro ciclo riproduttivo annuale. Qui rimangono fino alla fine di marzo, quando iniziano la loro migrazione verso nord e l’isola ritorna disabitata.

Pinguini Papua Ushuaia
Cuccioli di Pinguini Papua all’asilo.
Gli esemplari adulti di Pinguini Papua sono soliti darsi il turno e disporsi in cerchio attorno ai piccoli (quelli con le piume di colore grigio) per controllarli e tenerli lontani dai pericoli.

Questa colonia è l’unica vicino ad Ushuaia ed è in costante crescita. L’isola è, infatti, l’habitat perfetto per questi pinguini, poiché nella zona vi sono pochissimi predatori, cibo in abbondanza e la folta vegetazione garantisce un adeguato riparo per i piccoli.

Pinguini Magellano Ushuaia
Un cucciolo di Pinguini Magellano vicino alla propria tana

Visitare quest’isola e avere la possibilità di osservare da vicino questi simpatici animali e il loro buffo modo di camminare vi farà sentire come dentro un documentario. Un’esperienza unica!

ARBOLES BANDERA

Dopo aver camminato tra i pinguini e dopo una breve pausa pranzo nel ristorante dell’Estancia Harberton in attesa che il secondo gruppo visiti l’Isla Martillo, inizia il viaggio di rientro verso Ushuaia. Questa volta, però, il percorso non avviene via mare, ma via terra. A bordo di un pullman, infatti, percorriamo gli 80 chilometri che separano l’Estancia Harberton da Ushuaia. Nonostante la sottile pioggerellina che inizia a scendere copiosa, il panorama che si scorge dai finestrini non ha nulla da invidiare a quello che abbiamo visto durante la navigazione. Fitte foreste di abeti, rigogliose distese erbose, svettanti vette innevate e la veduta sinuosa del Canal de Beagle dall’alto. I soggetti più insoliti, però, che si possono osservare lungo la ruta solo gli arboles bandera, ovvero gli alberi bandiera. Il furioso ed implacabile vento del sud, infatti, è così potente da piegare gli alberi e farli assomigliare a delle bandiere svolazzanti.

Arboles Bandera

INFO UTILI

  • L’escursione “Navegación Canal de Beagle” ha una durata di circa 8 ore. Generalmente l’andata viene fatta via mare, mentre il ritorno ad Ushuaia via terra, ma esistono agenzie che effettuano il percorso contrario;
  • La quota dell’escursione non comprende la tassa portuale che si paga in contanti al porto prima dell’imbarco;
  • Tante sono le agenzie che organizzano la navigazione sul canale di Beagle e tutte hanno la loro sede in piccoli bungalow nei pressi del molo turistico di Ushuaia, vicino all’ufficio informazioni;
  • La navigazione fino all’Isla Martillo si effettua da ottobre ad aprile;
  • Ogni giorno è consentito lo sbarco sull’Isla Martillo di 80 persone divise in quattro gruppi. La camminata tra i pinguini ha una durata di circa un’ora e mezza ed è consentita solo con una guida specializzata, su un percorso delimitato, seguendo norme specifiche per garantire la sicurezza dei pinguini;
  • Solo un’agenzia, la Pira Tour, ha il permesso di far scendere i visitatori sull’Isla Martillo per effettuare la camminata tra i pinguini. Le altre agenzie possono solo avvicinarsi all’isola con la barca.
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