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6 buoni motivi per visitare Buenos Aires

Motivi per visitare Buenos Aires

Esistono tante valide ragioni per affrontare un viaggio di 11 mila chilometri per conoscere la capitale argentina. Se siete pronti a compiere questo lungo viaggio, in questo articolo vi parlerò dei miei 6 buoni motivi per visitare Buenos Aires.

BUENOS AIRES LA SEDUTTRICE

Buenos Aires ed io abbiamo avuto per un anno una complicata, intensa, indimenticabile relazione di amore ed odio. Buenos Aires è una seduttrice. Ti ammalia mostrandoti il suo lato migliore, quello di metropoli vivace, ricca di opportunità; con i suoi cieli azzurri e i tramonti infuocati; i grandi viali alberati e gli antichi bar dal sapore bohémien; l’infinita proposta culturale e il suo aspetto così europeo, così famigliare.

Piano piano, però, la città svela anche altri aspetti di sé; contraddizioni che rivelano il suo essere pur sempre una metropoli del terzo mondo: la miriade di cavi elettrici che penzolano pericolosamente da un edificio all’altro; la diffidenza delle persone causata dalla perenne sensazione di insicurezza; le villas miserias, veri e propri quartieri abusivi dove vivono le persone più povere e regno della malavita; le infinite giornate senza corrente elettrica e acqua in casa; il traffico, incessante, a qualsiasi ora del giorno e della notte; l’assordante e perpetuo rumore delle sirene.

Ma delle sue zone d’ombra te ne accorgi solo dopo, quando oramai è troppo tardi, quando per lei oramai ha già perso completamente la testa. E alla fine, quando esausta la lasci e te ne vai, va a finire che i suoi difetti, quelle cose che ti facevano innervosire, per le quali sei arrivata persino ad odiarla, saranno le cose che ti mancheranno di più.

Ma bando ai romanticismi…ecco a voi i miei 6 buoni motivi per visitare Buenos Aires.

1. OTTIMO PUNTO DI PARTENZA

Uno dei primi motivi per visitare Buenos Aires è di tipo pratico e riguarda la sua posizione. Se il vostro sogno è camminare tra i pinguini al largo di Ushuaia o gettarvi con un gommone sotto le cascate dell’Iguazú, sappiate che per farlo dovete passare per Buenos Aires. Molte delle principali attrazioni turistiche dell’Argentina non sono, infatti, direttamente raggiungibili dall’Europa. Bisogna per forza fare scalo a Buenos Aires. Tanto vale fermarsi qualche giorno, riprendersi dal lungo viaggio transoceanico, adattarsi al nuovo fuso orario ed approfittarne per scoprire la città più seducente di tutto il Sud America.

2. IL TANGO

La prima cosa a cui si pensa quando si parla di Buenos Aires è sicuramente il tango. È qui, nella capitale argentina, infatti, che, nella seconda metà dell’Ottocento, si sono mossi i primi passi di questo sensuale ballo popolare, reso celebre in tutto il mondo grazie a due dei suoi più famosi interpreti: Carlos Gardel e Astor Piazzolla.

Sebbene camminando per le strade di Buenos Aires, specialmente nelle zone turistiche dei quartieri di San Telmo e di La Boca, è facile incontrare ballerini di tango che si esibiscono per i turisti, se vi trovate in città non potete perdere l’occasione di vedere un’esibizione dal vivo. Fate, però, attenzione agli spettacoli che si vendono nelle agenzie o per strada: sono trappole per turisti, costosi ed eccessivamente moderni.

L’autentico tango si trova nelle milongas, le sale da ballo dove si ritrovano gli argentini per ballare e dove, spesso, è possibile prendere qualche lezione di tango prima dello spettacolo. Impossibile non rimanere affascinati dalle movenze seducenti e resistere alla tentazione di muovere qualche passo.

3. L’OFFERTA CULTURALE

Passeggiando per le strade di Buenos Aires, specialmente lungo Avenida Corrientes, una delle più importanti arterie della città, ci si sorprende per la quantità di teatri, cinema, librerie e centri culturali presenti. Una, infatti, delle cose che più mi ha colpito della città di Buenos Aires è la sua ampia proposta culturale, soprattutto per quanto riguarda i teatri, frequentatissimi, anche dai più giovani, grazie alla vasta offerta di generi proposti e ai prezzi super accessibili.

Cartellone pubblicitario di Sugar su Avenida Corrientes, il divertentissimo musical tratto dal film "A qualcuno piace caldo" con Marilyn Monroe.
Sugar, il divertentissimo musical tratto dal film “A qualcuno piace caldo” con Marilyn Monroe

Tanti anche gli eventi, spesso gratuiti, organizzati dal governo della città durante tutto l’anno, come il Festival Internazionale del Cinema Indipendente, la Feria del Libro e la Notte dei Musei. A Buenos Aires si trova sempre qualcosa da fare!

4. IL DULCE DE LECHE

Il dulce de leche, letteralmente tradotto “dolce di latte”, è una sorta di crema color caramello che si ottiene cuocendo per lungo tempo il latte assieme allo zucchero. Il dulce de leche, il cui sapore è molto simile a quello delle caramelle al mou, viene utilizzato per farcire alcuni dolciumi tipici argentini, come le facturas e gli alfajores, spalmato sul pane tostato oppure mangiato a cucchiaiate direttamente dal barattolo. Una goduria!

Dulce de Leche Argentino

In commercio ne esistono di vari tipi e di varie marche, ma il più buono, secondo me, è quello casero, ovvero quello artigianale.

Per scegliere quello che vi piace di più vi consiglio di recarvi in Calle Defensa, nel quartiere di San Telmo. Qui si trovano vari negozi (il mio preferito è La casa del dulce de Leche) dove vi permettono di assaggiare direttamente dal barattolo i vari tipi di dulce de leche. Un’esperienza per veri golosi! Un’esperienza che certamente non potevo non inserire tra i miei buoni motivi per visitare Buenos Aires!

5. L’ARCHITETTURA

«Buenos Aires cresce in modo incontrollato e imperfetto. È una città sovrappopolata in un paese deserto. Una città in cui si ergono migliaia e migliaia e migliaia di edifici senza alcun criterio. Accanto ad un edificio molto alto ce ne è uno molto basso, accanto ad uno razionalista ce ne è uno irrazionale, accanto ad uno in stile francese ce ne è uno senza nessun stile.»

Il film argentino Medianeras (2011, Gustavo Taretto) si apre con questo monologo e penso non ci siano parole più adatte per descrivere Buenos Aires. Una città che all’apparenza si presenza urbanisticamente disordinata, caotica, irregolare, senza identità e senza storia. Una città dove convivono assieme, in maniera totalmente scoordinata e senza logica alcuna, innumerevoli, troppi, stili architettonici. In realtà, la vera identità di Buenos Aires va ricercata nei suoi quartieri. La città, infatti, è suddivisa in ben 48 barrios, ognuno con una propria storia e un proprio stile architettonico, tant’è che passeggiando tra un quartiere all’altro si ha quasi l’impressione di compiere un viaggio spazio-temporale in epoche e continenti diversi.

6. PERCHE’ CI SI SENTE COME A CASA

A Buenos Aires può capitare di dimenticare di trovarsi a più di 11 mila chilometri da casa. Il 60% degli argentini ha, infatti, origini italiane e, passeggiando per la capitale argentina, tutto, dai nomi italianissimi delle insegne dei negozi e dei ristoranti, fino al modo di gesticolare degli argentini, vi farà sentire come se non vi foste mai allontanati da casa.

E non appena gli argentini si accorgeranno che siete italiani non perderanno occasione per riempirvi di domande riguardarti il bel paese, la terra dei loro antenati. E con occhi lucidi vi racconteranno storie di uomini, donne e bambini, che decisero di lasciare alle proprie spalle una vita di stenti, miseria e sofferenza e di affrontare un oceano di dubbi, preoccupazioni ed incognite, per approdare in un mondo nuovo, sconfinato e sconosciuto, affidando la propria sorte al destino con un’unica speranza: quella di garantire un futuro migliore per sé stessi e la propria famiglia. Storie di immigrazione che meritano sempre di essere ascoltate.

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4 pensieri su “6 buoni motivi per visitare Buenos Aires

  1. Descrizione accurata che mi ha permesso di viaggiare con la mente in questo paese affascinante! Come deve essere buono il duce de leche e fantastico il viaggio tra i ghiacciai e le cascate! Aspetto ulteriori descrizioni e foto!

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