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Itinerario Barrio La Boca, Buenos Aires

Barrio La Boca itinerario

Il quartiere di La Boca deve il suo nome al fatto di sorgere nel punto in cui le acque del Riachuelo formano un’imboccatura (boca) unendosi con quelle del Río della Plata. Dalla fondazione di Buenos Aires, questa zona funzionò come primo porto della città e di tutta l’Argentina. In questo luogo, a fine Ottocento, sbarcarono i primi immigrati, specialmente genovesi, che qui si fermarono e iniziarono a costruire le loro case.

La Boca è uno dei luoghi più turistici della capitale argentina. Paradossalmente questo quartiere è quasi sconosciuto alla maggior parte dei cittadini di Buenos Aires, i quali non osano avventurarsi in un barrio considerato povero, sporco e pericoloso.

Certamente La Boca non è il posto più sicuro al mondo (del problema sicurezza a Buenos Aires ve ne parlo qui), per cui non pensate di andarci di notte. Calato il sole in questa zona non passano né autobus né taxi. Non uscite dalla zona turistica, sempre sorvegliata a vista dalla polizia, ed evitate di attirare troppo l’attenzione. Una volta scattate le vostre foto, riponete i vostri dispositivi, cellulari e macchinette fotografiche, al sicuro; evitate di tenerle appese al collo o in mano, specialmente nella zona vicino allo stadio.

Ma non spaventatevi troppo! La Boca è uno dei quartieri più belli, colorati e fotogenici di Buenos Aires. In una parola: imperdibile!

Murales Republica de La Boca Buenos Aires

COSA VEDERE NEL BARRIO LA BOCA:

1. PUENTE TRANSBORDADOR

Appena si arriva a La Boca, la prima cosa che si vede è questa colossale struttura di ferro inaugurata il 31 maggio 1914. Un ponte che, fino al 1960, permetteva, a veicoli e a persone, l’attraversamento del Riachuelo mediante una barquilla transbordadora, un traghetto sospeso. La struttura misura 52 metri di altezza con una distanza, tra le due sue colonne, di 77.5 metri, per permettere il passaggio delle imbarcazioni.

Puente Transbordador La Boca Buenos Aires
Vista dall’alto del Riachuelo dal terrazzo della Fundación Proa. A sinistra il Puente Transbordador.
2. CAMINITO

Celebre via-museo pedonale, lunga circa 150 metri, principale meta turistica della città. La sua forma tortuosa è dovuta al fatto che qui, fino all’inizio del XX secolo, vi scorreva un piccolo ruscello. All’epoca, infatti, la zona era popolarmente conosciuta come Puntín, che significa “piccolo ponte” in dialetto genovese. Dopo il prosciugamento del ruscello, la zona fece parte per molto tempo del tracciato della ferrovia finché nel 1928 il ramo fu chiuso e la strada divenne un vicolo abbandonato.

Calle Caminito La Boca Buenos Aires

Fu grazie all’iniziativa di diversi abitanti del barrio, tra cui il pittore Benito Quinquela Martín, figlio adottivo di una coppia di immigrati genovesi, che negli anni ’50 il terreno venne recuperato e trasformato in un museo a cielo aperto. Nel 1959 per iniziativa dello stesso Quinquela Martín, la via venne ribattezzata con il nome del famoso tango “Caminito“, composto nel 1926 da Juan de Dios Filiberto e cantato da Carlos Gardel.

Il punto di accesso alla calle Caminito nel quartiere di La Boca
Il punto di accesso alla calle Caminito
I Conventillos

La principale attrazione di Caminito sono i coloratissimi “conventillos”. Si tratta di case popolari, strette ed alte, dove vivevano assieme più famiglie di immigrati, per lo più genovesi, condividendo bagno e cucina. Gli edifici furono costruiti dagli stessi immigrati con materiali, come legno e ferrame, ricavati da vecchie imbarcazioni e poi ridipinti con gli scarti delle vernici usate nei cantieri navali del vecchio porto de La Boca dove lavoravano. Da qui il caratteristico colore non uniforme, ma variopinto, che ha reso celebri i conventillos in tutto il mondo.

colorati Conventillos che si affacciano su Calle Caminito a La Boca
I colorati Conventillos che si affacciano su calle Caminito

Attualmente la maggior parte degli edifici che si affacciano su calle Caminito sono stati trasformati in negozi di souvenir, ristoranti, atelier di artisti. Se volete fare un tuffo nel passato e visitare un autentico conventillo arredato con mobili e suppellettili d’epoca, vi consiglio quello accessibile dal cortile interno del ristorante El Rinconcito (Dr. Del Valle Iberlucea 1166, aperto tutti i giorni, h.10.00-18.00), locale a pochi passi da Caminito, economico, poco turistico, perfetto per un pranzo. Il conventillo ha anche un’altra entrata in Gral. Gregorio Aráoz de Lamadrid. L’ingresso è libero e gratuito.

Il cortile interno di un tipico Conventillo di La Boca
Il cortile interno di un tipico Conventillo di La Boca
3. LA BOMBONERA

Lo stadio, dall’inconsueta forma a ferro di cavallo, deve il nome alla suo caratteristico aspetto: tre anelli di tribune con un angolo di inclinazione ripidissimo, che ricorda quella di una bombonera, una scatola di cioccolatini. La struttura, inaugurata nel 1940, appartiene ad una delle squadre di calcio più popolari in Argentina, il Club Atlético Boca Junior. La squadra venne fondata nel 1905 da un gruppo di giovani italiani provenienti da Genova. Ancora oggi i tifosi del Boca si chiamano xeneizes, traslitterazione castillana del termine in dialetto ligure zeneize, che significa genovesi.

Brandsen 805 | Visite museo + tour dello stadio tutti i giorni, tranne durante le partite, h.10-18 | Info

La Bombonera, lo stadio del Boca
Vista de la Bombonera, lo stadio del Boca, dal terrazzo della Fundación Proa.
4. FUNDACIÓN PROA

Situato all’inizio di calle Caminito, il centro culturale fondato nel 1996 ospita progetti di arte contemporanea. Chiedete di poter salire sulla terrazza del bar all’ultimo piano da dove si gode di una fenomenale vista panoramica del barrio.

Av. Pedro de Mendoza 1929 | Martedì-Domenica h. 11-19 | Ingresso al terrazzo gratuito | Info

Scultura Forever bicycles
Scultura “Forever bicycles” dell’artista cinese Ai Weiwei.
L’opera, composta da 1.254 biciclette, si trova davanti all’ingresso della Fundación Proa.

Curiosità

Camminando per La Boca vi capiterà di vedere con frequenza delle scarpe appese ai cavi elettrici. Questo fenomeno, chiamato Shoefiti, dal’unione delle parole “shoe”, scarpa in inglese, e “graffiti“, iniziò a diffondersi nei quartieri popolari degli Stati Uniti come linguaggio segreto tra bande rivali. Pare, infatti, che le scarpe appese ai cavi servano per marcare un territorio, ma anche per segnalare la vendita di droga in quella zona..

CONSIGLI UTILI PER IL VIAGGIATORE

Il modo più comodo per raggiungere il quartiere di La Boca dal centro di Buenos Aires (Barrio Monserrat) è con il bus numero 152 (fermata Caminito) che percorre tutta la città da nord a sud. Per assaporare la vera essenza di questo barrio così umile e folkloristico, vi consiglio di visitare La Boca di mattina (meglio se prima delle 10) quando ancora non ci sono molti (troppi) turisti in giro.

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