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OVVERO COSA VEDERE A BUENOS AIRES SE VI RESTA DEL TEMPO LIBERO

Buenos Aires è una città immensa con tantissime cose da fare e da vedere. Al di là del classico recorrido turistico dei quartiere come San Telmo, La Boca e Recoleta, rimangono molti luoghi carichi di interesse e di storia da visitare. Ho pensato, perciò, di raccogliere in questo articolo alcuni di questi luoghi che, se vi resta del tempo libero durante il vostro soggiorno in città, meritano, secondo me, di essere conosciuti.

 

1. MUSEO DE LA INMIGRACIÓN

Situato nel Barrio di Retiro a pochi passi dal porto, il Museo de la Inmigración occupa un padiglione di quello che era il vecchio Hotel de Inmigrantes, l’edificio che, tra gli anni 1911 e 1953, funzionò come centro di accoglienza e di smistamento degli immigranti. Tra di loro anche i tantissimi immigrati italiani che, ad inizio Novecento, lasciarono l’Italia per cercare fortuna in Argentina. Di loro vi avevo parlato in L’immigrazione italiana in Argentina e in La cultura italiana in Argentina: calcio e cucina.

L’Hotel de Inmigrantes era un imponente edificio in cemento armato di quattro piani, lungo 100 metri e largo 26 metri. Al piano terra si trovavano le cucine e la mensa mentre nei tre piani superiori c’erano i bagni, forniti di acqua calda, e le camere da letto: quattro ampie camerate comuni, ma divise per sesso, per ognuno dei tre piani, con letti a castello in ferro e pelle grezza, che potevano ospitare fino a 3.000 persone per volta.

Museo de la Inmigracion

L’edificio faceva parte di un complesso ben più ampio che comprendeva anche un Desembarcadero, il luogo dove venivano sbrigate le pratiche burocratiche e le visite mediche agli immigrati che sbarcavano dalle navi; l’Oficina de Trabajo, una sorta di moderno ufficio di collocamento, e un ospedale.

L’alloggio presso l’Hotel de Inmigrantes era gratuito ma temporaneo. Entro il quinto giorno di permanenza, infatti, gli immigrati dovevano trovarsi un lavoro e una nuova sistemazione.

Attualmente all’interno del museo è presente anche una biblioteca specializzata in questioni migratorie e un archivio storico in cui è possibile verificare alcuni dati degli immigrati arrivati in Argentina, come il porto di origine, il nome della nave, la data di partenza e quella di arrivo.

Av. Antártida Argentina 1355 | Martedì-Domenica h. 11-19, Lunedì chiuso | Ingresso libero e gratuito | Info

 

2. ESMA

Situata nella zona nord della città, nel Barrio di Nuñez, la Escuela de Mecánica de la Armada, meglio conosciuta come ESMA, era la scuola per la formazione degli ufficiali della marina argentina di Buenos Aires. Il luogo è tragicamente passato alla storia per essere stato il più grande centro clandestino di detenzione, tortura e sterminino dell’Argentina. Attivo tra il 1976 e il 1983, delle 5.000 persone passate per l’ESMA, solo 200 ne uscirono vive. Gli altri desaparecidos si sospetta siano stati fatti sparire durante i terribili vuelos de la muerte, i voli della morte durante i quali i prigionieri, dopo esser stati narcotizzati, venivano gettati ancora vivi dall’aereo nel Río de la Plata.

Il centro di detenzione clandestino occupava in realtà sola una parte, ovvero seminterrato e sottotetto, del Casino de Oficiales, la residenza dei principali ufficiali dell’ESMA, mentre nel resto dell’edificio continuava a scorrere normalmente la vita. Il seminterrato era il luogo dove venivano condotti i prigionieri per essere torturati o narcotizzati prima dei voli della morte. Il sottotetto al terzo piano dell’edificio era il luogo, invece, dove le persone scomode al regime militare restavano per tutto il tempo della loro detenzione distese per terra, con un cappuccio sulla testa e le mani legate, senza aria, luce e servizi igenici. Nel terzo piano si trovavano anche le stanze in cui le donne incinte venivano portate per partorire.

Durante i terribili anni della dittatura, nell’edificio del Casino de Oficiales sono, infatti, nati più di 30 bambini. Poco dopo la nascita, i bambini venivano tolti alle loro madri e affidati, tramite adozioni illegali, a famiglie vicine al regime. La ricerca e il recupero di questi bambini, che sono cresciuti senza sapere chi sono, chi erano i loro genitori e in quali circostanze sono nati, è lo scopo primario dell’associazione Abuelas de Plaza de Mayo (di loro vi parlo anche qui), la cui sede si trova anch’essa all’interno del complesso dell’ex-ESMA.

Attualmente il Casino de Oficiales costituisce “prova giudiziaria” in quanto i processi per l’identificazione dei responsabili degli stermini sono ancora in corso. Per questo motivo l’edificio, per non alterare le prove, non può subire modifiche di alcun tipo. Per lo stesso motivo è proibito toccare o appoggiarsi alle pareti ove ancora sono visibili alcuni messaggi, come disegni, date e nomi, lasciati dai detenuti.

Nonostante abbia visitato in più occasioni l’ESMA non ho foto dell’edificio da mostrarvi. Vi garantisco che quando vi trovate a camminare tra quelle pareti, che solo pochi anni fa sono state testimoni silenziose di tanti orrori, vi passeranno per la testa tantissimi pensieri, scattare foto non è tra questi.

Av del Libertador 8151 | Visite guidate Martedì-Venerdì h. 11.30, 12.30, 14.30, 16.30, Sabato e Domenica h. 14, 15, 16.30 | Ingresso gratuito | Le visite alla struttura si effettuano sono previa prenotazione all’indirizzo visitasguiadas@espaciomemoria.com.ar | Info

 

Nel quartiere di Belgrano, invece, all’interno del Parque de la Memoria, si può visitare il Monumento a las Víctimas del Terrorismo de Estado, un monumento in ricordo dei detenuti, scomparsi e/o uccisi, durante la dittatura militare (ve ne parlo in maniera più approfondita qui).

 

3. MERCADO DE PULGAS

Fondato nel 1987, il mercato delle pulci di Buenos Aires si trova nel Barrio Colegiales, al confine con Palermo, un vero e proprio gioiellino per gli appassionati di mobili ed oggetti di antiquariato.

Av. Dorrego 1650 | Venerdì-Domenica h.10-19, Lunedì chiuso | Ingresso libero e gratuito

Mercados de las pulgas

MuralesA pochi passi dal mercato, in Avenida Dorrego tra Av.Cabrera e Av.Gorriti, si può ammirare il bellissimo e maestoso murales dedicato alla pittrice messicana Frida Kahlo.

 

4. MERCADO DE ABASTO

Antico mercato ortofrutticolo trasformato nel 1998 in uno scenografico centro commerciale, uno dei più grandi del Paese. All’interno dei quattro piani del centro commerciale sono presenti 174 negozi, un cinema con 12 sale, un museo (il Museo de los Niños) e, nel patio de comidas, tra l’ampia offerta gastronomica, anche l’unico ristorante Kosher di McDonalds presente fuori da Israele.

Av. Corrientes 3247 | La stazione Carlos Gardel della linea B della metropolitana si trova all’interno del centro commerciale stesso | Tutti i giorni h. 10-22, i ristoranti durante il fine settimana sono aperti fino all’1 | Info

L’Abasto è una delle zone con più tradizione tanguera di Buenos Aires. A pochi passi dal centro commerciale si trova, infatti, la casa-museo di Carlos Gardel, il più famoso cantante di tango argentino.

Jean Juarés 735 | Tutti i giorni h. 11-18, Martedì chiuso | Ingresso 30 pesos, Mercoledì ingresso gratuito

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