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10 curiosità sull’Argentina (e sugli argentini)

10 curiosità sull'argentina

In un altro articolo vi avevo svelato i miei 6 buoni motivi per visitare l’Argentina. Prima di intraprendere un lungo viaggio verso l’altra parte del mondo, ci sono, però, alcuni aspetti tipici dell’Argentina, o meglio, degli argentini, che bisognerebbe conoscere per non arrivare impreparati ed evitare imbarazzanti figuracce. Curiosità, stranezze, abitudini che difficilmente si trovano scritte in qualche guida turistica, ma che sono di fondamentale importanza per un viaggio in Argentina. Dalla mia esperienza oltreoceano, ho raccolto qui per voi 10 curiosità sull’Argentina, ovvero “tutto quello che le normali guide di viaggio non dicono”.

10 CURIOSITÀ SULL’ARGENTINA:

1. Baciami ancora

Quando si incontra un altro essere umano, in Argentina è consuetudine salutarsi con un bacio sulla guancia. Fin qui nulla di strano. A differenza di noi italiani, però, che in generale salutiamo con due baci le persone che conosciamo e che magari non vediamo da molto tempo, mentre con il resto del mondo ci limitiamo ad una casta stretta di mano, gli argentini si baciano sempre. In Argentina, infatti, ci si bacia quando ci si incontra e quando ci si congeda, anche tra uomini, anche tra perfetti sconosciuti.

Una cosa da tenere presente per evitare imbarazzi è che la guancia da porgere per salutarsi è la destra e non la sinistra come in Italia. Assolutamente vietato porgere la mano, non si usa. Io l’ho fatto una volta (una volta soltanto!) e, a distanza di anni, mi prendono ancora in giro…

2. Chiamami con il tuo nome

In Argentina nessuno viene chiamato con il nome scelto dai propri genitori. Pensate ai giocatori argentini, tutti hanno un soprannome: Leo Messi è la Pulga, Gonzalo Higuaín è soprannominato Pipita, Ezequiel Lavezzi il Pocho, Alejadro Gómez è Papu mentre Diego Armando Maradona è conosciuto come El pibe de oro.

Ma oltre ai i calciatori, anche i comuni mortali hanno diritto ad un soprannome. Ed allora sarai el gordo se sei sovrappeso, el flaco se sei magro, el morocho se sei scuro di capelli, el negro se sei di origine indigena o vivi in una villa (un insediamento popolare composto da case precarie), el gallego se sei di origine spagnola, el yanqui se sei statunitense ed el tano se sei di origine italiana.

3. Un amore senza fine: il mate

Gli argentini amano incondizionatamente la loro bevanda nazionale, il Mate. Si tratta un’infusione preparata con le foglie di erba Mate che si sorseggia da un piccolo recipiente, generalmente di legno o zucca, con una piccola cannuccia di metallo. Il mate gli argentini lo bevono sempre e ovunque: a casa, al parco, in metro, in ufficio, sull’autobus, anche mentre camminano per strada.

4. Dimmi cosa mangi e ti dirò chi sei

La grande protagonista indiscussa della tavola argentina è la carne. Secondo alcune stime ufficiali, solo nel 2017 ogni argentino ha consumato in media una cifra come 118 chili di carne in un anno. Ed è facile capire come ci riescano. Durante gli interminabili pranzi e cene, infatti, gli argentini non si limitano a mangiare solo un tipo di carne, come un normale secondo piatto da noi, bensì più tipi di carne e tagli come se fossero delle singole portate. L’Argentina non è un Paese per vegetariani.

A proposito di vegetariani: quando siete invitati a pranzo o andate a mangiare al ristorante siate molto specifici nell’indicare quello che non mangiate. Se dite semplicemente che non mangiate carne rischiate di trovarvi un pollo nel piatto. La carne bianca, come quella di pollo e di altri simili pennuti, e il prosciutto non sono considerati carne dagli argentini.

5. Medici senza frontiere

Prendendo la metro o l’autobus in Argentina potreste capitare vicini (molto vicini in caso di orario di punta) ad un medico, un infermiere oppure un’ostetrica. Come riconoscerli? Facile, in Argentina il personale sanitario va in giro per la strada indossando la divisa. L’Argentina non è un Paese per germofobici.

6. I 15 sono i nuovi 18

In Argentina il quindicesimo compleanno rappresenta per la vita di una giovane fanciulla una tappa fondamentale, che segna il passaggio dallo status di bambina a quella di giovane donna. La quinceañera, così viene chiamata la festeggiata, vestita da vera principessa (tamarra) viene celebrata con cibi e danze da parenti ed amici nel corso di una lunga e costosissima notte di festeggiamenti. Le più fortunate (e ricche) possono ricevere in dono anche un viaggio. Meta più ambita: Disney World in Florida.

7. L’importante è che sia zeppa

Scarpe da ginnastica con la zeppa, scarpe eleganti con la zeppa, stivali con la zeppa, ciabatte con la zeppa: le argentine indossano solo ed esclusivamente scarpe con zeppe altissime. Per lo meno ora sappiamo dove sono andati a trovare l’ispirazione per i loro look i Cugini di campagna…

8. Marketing 2.0

Se vedete un’automobile parcheggiata con una bottiglia di plastica sopra non stranitevi, si tratta di una strategia di marketing avanzata. Per far sapere che una macchina è in vendita, infatti, in Argentina appoggiano una bottiglia sopra il veicolo, con tanto di numero di telefono del proprietario appiccicato sopra.

9. Quartieri alti

I veri ricchi in Argentina vivono nei barrios cerrados. Si tratta di complessi residenziali privati circondati da alte mura di recinzione bordate da doppi strati di filo spinato, costantemente vigilati da guardie armate con l’ausilio di sofisticate telecamere di sorveglianza. All’interno delle mura ampi viali alberati dove circolano moderne e pulitissime automobili europee, impianti sportivi, campi da golf, porticcioli privati, verdissimi giardini e gigantesche dimore abitate da sorridenti famiglie perfette il cui unico argomento di discussione è lamentarsi di quanto sia violento ed insicuro il mondo là fuori, oltre quelle mura.

10. God save the Malvinas!

L’Argentina rivendica (ancora) la sovranità sul territorio britannico delle Isole Falkland, poco più di uno scoglio a circa 400 km dalla costa argentina, nell’Oceano Atlantico, che gli argentini chiamano Islas Malvinas. Nel corso degli anni, a partire dalla loro scoperta, le Falkland (ovvero le Malvinas), tra qualche tentativo di indipendenza e diverse guerre coloniali, furono prima colonia francese, poi spagnola ed infine, nel 1842, inglese. Dopo 140 anni di dominio inglese, il 2 aprile 1982 la giunta militare argentina, la cui popolarità all’epoca era in calo, decide di riconquistare la stima da parte della popolazione inviando le truppe argentine alla conquista delle Malvinas. A quell’epoca l’Inghilterra era, però, guidata da Margaret Thatcher, chiamata “la lady di ferro” per una ragione. Risultato: 650 soldati argentini deceduti in poco più di due mesi di conflitto, Islas Malvinas, o meglio Isole Falkland, agli inglesi.

Sono trascorsi anni dalla guerra delle Falkland, ma gli argentini continuano imperterriti a girare indossando la maglietta che recita “las Malvinas son argentinas”. Gli argentini sono in assoluto le persone più tenaci che io conosca!

Se volete scoprire qualche altra curiosità argentina, non perdetevi 10 curiosità su Buenos Aires.

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