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10 curiosità su Buenos Aires

Curiosità su Buenos Aires

Maradona, Evita, il Papa… Pensate di sapere già tutto sulla capitale argentina?! Mettetevi alla prova con questo elenco di 10 curiosità su Buenos Aires!

In questo articolo ho, infatti, raccolto una serie di sfumature, fatti, peculiarità che contribuiscono a rendere la capitale argentina una città magica ed unica al mondo.

10 CURIOSITÀ SU BUENOS AIRES:

1. Il nome originale della capitale Argentina, Ciudad de la Santísima Trinidad y Puerto de Nuestra Señora de los Buenos Aires, pare sia un omaggio al Santuario di Nostra Signora di Bonaria di Cagliari, in Sardegna. Secondo un’antica leggenda, pare, infatti, che i primi a raggiungere la costa sudamericana, dove poi venne fondata la città, furono dei marinai sardi devoti alla Madonna di Bonaria di Cagliari.

2. Buenos Aires venne fondata ben due volte: la prima volta nel febbraio del 1536 dallo spagnolo Pedro de Mendoza e la seconda nel 1580 dall’esploratore spagnolo Juan de Garay.

3. All’epoca della sua seconda fondazione, nel 1580, la città di Buenos Aires occupava un’area di 2,3 km² e ospitava 63 abitanti. Oggi, con i suoi 200 km² di estensione e quasi 3 milioni di abitanti (14 milioni nell’area metropolitana) è una delle più grandi metropoli del Sud America.

4. Gli abitanti della capitale argentina vengono chiamati porteños (da porto), mentre gli abitanti della provincia di Buenos Aires vengono chiamati bonaerenses.

5. Buenos Aires si sviluppa a scacchiera regolare formata da cuadras. Una cuadra corrisponde al tratto di strada che va da un incrocio ad un altro. Ogni cuadra di Buenos Aires misura esattamente 129 metri.

6. Una delle arterie principali della città di Buenos Aires, la Avenida 9 de Julio, così chiamata per ricordare il 9 luglio 1816, data dell’indipendenza argentina, con i suoi ben 140 m di larghezza, è la strada più larga al mondo. Per attraversarla bisogna dotarsi di tanta pazienza!

7. La capitale argentina è la città con più alto numero di librerie per abitante al mondo. Sembra, infatti, che a Buenos Aires ci siano 734 librerie, ovvero 25 librerie ogni 100 mila abitanti. Sebbene in tutta la città sia facile incontrare mercatini, bancarelle e negozietti che vendono libri, la maggior parte delle librerie si trovano lungo Avenida Corrientes, il cuore artistico e culturale della città, considerata da molti la “Broadway porteña”.

Una volta all’anno, inoltre, in vari punti della città, si celebra “La Noche de las Librerías”, ovvero la notte delle librerie, le quali rimangono aperte fino a mezzanotte offrendo ai proprio visitatori sconti e promozioni, letture pubbliche, firma copie ed eventi musicali. 

Tra le tante tantissime librerie presenti a Buenos Aires la più spettacolare è sicuramente la libreria El Ateneo Grand Splendid ricavata da un antico teatro in disuso.

8. La capitale argentina può essere considerata la città con il maggior numero di cittadini italiani all’estero. Si calcola, infatti, che il 60% degli argentini abbia origini italiane. La concentrazione maggiore si può riscontrare a Buenos Aires, porta d’ingresso del Paese. Qui, infatti, vivono numerosi discendenti di immigrati italiani, argentini che hanno ottenuto la doppia cittadinanza, quella argentina e quella italiana, un fenomeno molto diffuso in Argentina. (Per saperne di più sugli italo-argentini ve ne parlo in L’immigrazione italiana in Argentina)

9. Buenos Aires è la città con il più alto numero di psicologi per abitante. Si stima, infatti, che in Argentina siano presenti 85 mila psicologi, di cui l’80% donne. In media esiste uno psicoterapeuta ogni 485 abitanti. Il 46% di questi professionisti esercitano a Buenos Aires, in particolar modo in una zona della città che è stata denominata “Villa Freud”, in onore del celebre padre della psicoanalisi.

10. Non so se sia motivo di analisi durante le sedute dallo psicologo, ma i porteños sono ossessionati dalle file. Fanno file lunghissime per qualsiasi cosa, per ore, senza mai lamentarsi (questo si, deve essere merito dell’analista).

Se siete in visita a Buenos Aires, in orario di punta potreste facilmente essere spettatori involontari del fenomeno denominato “fila per prendere l’autobus”. Si tratta di file che possono arrivare a superare una o più cuadras districandosi attraverso alberi, semafori, cestini e altri ornamenti urbani secondo una geometria che è nota solo ai porteños.

In nessun’altra città dell’Argentina assisterete a questo fenomeno, che un’esclusiva della capitale. Fate, però, molta attenzione: non osate prendervi gioco dell’ossessione dei porteños. Se solo sospettassero che volete superare una fila, potreste pagare questo errore a caro prezzo. Viaggiatori avvisati!

Se volete scoprire altre sfumature della capitale argentina, 6 buoni motivi per visitare Buenos Aires vi aspetta!

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